



9 agosto 2026
Arianna e Stefano portano a oltre tremila metri il messaggio condiviso di AIDO e ADMO.
AIDO e ADMO continuano a camminare insieme sulle vette per diffondere la cultura del dono. Questa volta la bandiera del progetto “In vetta per il dono della vita” ha raggiunto la cima del Pizzo Redorta, a 3.038 metri sul livello del mare.
A portarla sono stati due giovani che, non appartenendo ad alcun gruppo associativo, hanno accolto con disponibilità ed entusiasmo l’invito a diventare ambasciatori dell’iniziativa. Arianna Serafini e StefanoBusi, hanno vissuto con orgoglio il compito di affidare alla montagna il messaggio comune di AIDO e ADMO.
Il Pizzo Redorta è uno dei grandi simboli delle Orobie. Insieme alla vicina Punta Scais, con la quale condivide la quota, è la seconda cima più alta della catena orobica e della provincia di Bergamo, preceduta soltanto dal Pizzo Coca. La sua imponente mole domina l’alta Valle Seriana e si innalza lungo lo spartiacque con la Valtellina.
La salita al Redorta è lunga e impegnativa e conduce in un ambiente severo, tra rocce, canaloni e ciò che resta delle antiche vedrette. Dalla vetta lo sguardo abbraccia le principali montagne delle Orobie, dal vicino Scais al Coca, fino al Pizzo del Diavolo di Tenda e alle Alpi Retiche.
Il gesto di Arianna e Stefano assume un valore particolare: dimostra che non occorre essere iscritti a un’associazione per condividerne gli ideali e diventare testimoni del dono. La loro disponibilità rappresenta un ponte verso le nuove generazioni e ricorda che la solidarietà può trovare nuovi ambasciatori lungo ogni sentiero.
Ad Aranna e Stefano va il sincero ringraziamento di AIDO e ADMO per avere portato sul secondo gigante delle Orobie un messaggio di speranza, responsabilità e amore per la vita. Un grazie particolare anche a Paolo Valoti per la preziosa collaborazione, la costante disponibilità e il sostegno offerto all’iniziativa, che continua ad accompagnare con passione e autentica condivisione dei valori del dono.