Sorisole ha reso omaggio alla generosità dei donatori con l’inaugurazione del nuovo monumento dedicato ad AVIS e AIDO, collocato in un’aiuola di piazza Donatori di Sangue.
L’opera vuole ricordare quanti, attraverso la donazione del sangue, degli organi e dei tessuti, hanno compiuto una scelta concreta di solidarietà, contribuendo a salvare vite e ad alimentare una cultura fondata sull’attenzione verso gli altri.
Alla cerimonia hanno partecipato Laura Capelli, tesoriera di AVIS Sorisole, in rappresentanza del presidente Daniele Baggi; la presidente di AIDO Sorisole, Eliamaria Magitteri; il vicepresidente provinciale di AIDO Bergamo, Franco Cometti; il segretario provinciale di AVIS, Manuel Villa; l’assessore comunale Claudia Masseroli, delegata dal sindaco, e il parroco don Stefano Piazzalunga. Presenti anche i rappresentanti delle associazioni di Sorisole, numerosi volontari, cittadini, familiari dei donatori e amici.
L’Amministrazione comunale ha messo a disposizione l’area destinata al monumento, individuata all’interno della piazza recentemente riqualificata. L’intervento ha comportato la depavimentazione di circa 1.500 metri quadrati, trasformando uno spazio precedentemente dominato dal cemento e particolarmente esposto al calore in un luogo più verde, accogliente e vivibile.
Portando il saluto del sindaco e dell’Amministrazione comunale, l’assessore Claudia Masseroli ha ringraziato AVIS e AIDO per il loro costante impegno, sottolineando come le due associazioni rappresentino «un esempio concreto di solidarietà, altruismo e senso civico».
«Attraverso il gesto della donazione – ha ricordato – i volontari dimostrano ogni giorno come l’attenzione verso gli altri possa trasformarsi in un aiuto reale e prezioso per tutta la comunità». L’assessore ha quindi rivolto un ringraziamento ai donatori, ai volontari e ai dirigenti delle associazioni, auspicando un crescente coinvolgimento delle nuove generazioni.

Il vicepresidente provinciale di AIDO, Franco Cometti, ha evidenziato il significato più profondo dell’opera inaugurata.
«Oggi ci ritroviamo davanti a questo monumento non soltanto per inaugurare un’opera, ma per celebrare un valore profondo che unisce le persone di buon cuore: il dono. La donazione degli organi è uno degli atti più alti di altruismo. È un gesto anonimo, gratuito e disinteressato, che supera ogni differenza di età, provenienza, cultura o credo. È la testimonianza concreta che la solidarietà può vincere la sofferenza e che da una perdita può nascere nuova vita».
Manuel Villa, segretario provinciale di AVIS, si è soffermato sul valore della gratuità della donazione del sangue e sulla necessità di non interrompere questo gesto di solidarietà durante il periodo estivo, quando il bisogno di sangue rimane elevato e le disponibilità possono diminuire.
Don Stefano Piazzalunga ha quindi impartito la benedizione al monumento, ricordando il valore umano e cristiano del dono, segno di attenzione verso il prossimo e testimonianza concreta di una comunità capace di prendersi cura delle persone più fragili.
Al termine della cerimonia, si è formato un corteo con il gonfalone municipale e numerosi labari delle sezioni AIDO e AVIS. I partecipanti hanno raggiunto la chiesa parrocchiale, dove don Stefano ha presieduto la Santa Messa.
Il nuovo monumento resterà così nel cuore di Sorisole come segno permanente di riconoscenza verso tutti i donatori e come invito rivolto alla comunità, in particolare ai giovani, a raccogliere e proseguire una preziosa eredità di altruismo, responsabilità e speranza.