Eventi Aido Provinciale

Paolo Valoti: in vetta per il dono della vita 2026

30 Agosto 2026

Un sostegno ad AIDO che si rinnova nel tempo

Pizzo Coca Mt 3.050 slm

Giovedì 30 luglio 2026


Significativo e prezioso anche quest’anno il sostegno di Paolo Valoti, esperto alpinista e scialpinista bergamasco, già storico presidente del CAI di Bergamo, che ha portato la bandiera di “In vetta per il dono della vita” su alcune delle principali cime delle Orobie.

Giovedì 30 luglio 2026 Valoti ha raggiunto il Pizzo Coca, a 3.050 metri sul livello del mare. Situato tra la Val Seriana e la Valtellina, il Coca è la montagna più alta delle Alpi Orobie e rappresenta una meta prestigiosa e impegnativa.

Valoti, grande conoscitore della montagna e per molti anni alla guida della sezione bergamasca del CAI, partecipa da diverse edizioni all’iniziativa promossa da AIDO. Nel 2024 aveva portato la bandiera sul Pizzo Arera, sul Pizzo Pradella e sul Pizzo del Diavolo di Tenda; nel 2025 l’aveva condotta anche al Tempio del Donatore.

La sua adesione, rinnovata nel tempo, testimonia una sincera vicinanza ad AIDO e ai valori della solidarietà e della donazione. A Paolo Valoti va il ringraziamento dell’Associazione per avere ancora una volta affidato alla montagna un messaggio di speranza e di vita.


Ancora più in alto per il dono della vita

La Presolana "Regina delle orobie" mt 2.521 slm e Pizzo Coca mt 3.050 slm

AIDO Provinciale Bergamo continua il suo cammino sulle vette grazie a Paolo Valoti, che ha portato la bandiera del dono sulla Presolana, la “Regina delle Orobie”, a 2.521 metri, e sul Pizzo Coca, che con i suoi 3.050 metri è la cima più elevata delle Orobie bergamasche.

Due montagne simbolo del territorio e un unico grande messaggio: sostenere la cultura della donazione e ricordare che un “sì” può salvare una vita. A Paolo Valoti va ancora una volta il grazie di AIDO per la disponibilità e la vicinanza dimostrate nel tempo.


Cima Corno Stella mt 2.620 slm

Paolo Valoti porta a 2.620 metri la bandiera del dono e rinnova il suo sostegno alle due associazioni.

AIDO e ADMO ancora insieme sulle vette per diffondere il valore della donazione. Questa volta Paolo Valoti ha raggiunto la cima del Corno Stella, a 2.620 metri sul livello del mare, nell’alta Valle Brembana.

La montagna, raggiungibile da Foppolo attraverso un itinerario che passa nei pressi del suggestivo Lago Moro, offre dalla vetta un ampio panorama sulle Orobie e sulle montagne circostanti.

Con questa nuova salita, Valoti conferma ancora una volta la propria vicinanza ad AIDO e ADMO, portando in alto un messaggio comune di solidarietà, speranza e amore per la vita. A lui va il ringraziamento delle due associazioni per un sostegno che continua, concreto e fedele, vetta dopo vetta.


Sul Gleno mt 2.882 slm

Ancora una volta Paolo Valoti, insieme agli amici di AIDO, ha portato la bandiera di “In vetta per il dono della vita” in uno degli ambienti più suggestivi delle Orobie bergamasche.

La nuova meta è stata il Monte Gleno, alto 2.882 metri, raggiunto percorrendo la sua imponente cresta lungo lo spartiacque che separa l’alta Valle Seriana dalla Valle di Scalve.

Una salita vissuta in amicizia e condivisione, per affidare ancora una volta alla montagna il messaggio della donazione: un gesto di solidarietà capace di restituire speranza e futuro. A Paolo Valoti e agli amici di AIDO va il ringraziamento per aver portato questo messaggio su una delle grandi cime della Bergamasca.


Cima dell'Adamello mt 3.539

Sull’Adamello, una vetta simbolo della storia italiana

AIDO ADMO e CAI ancora una volta in cordata, insieme sulle vette per il dono della vita.

La bandiera dell’iniziativa ha raggiunto la cima dell’Adamello, a 3.539 metri sul livello del mare, sotto la supervisione di Paolo Valoti del CAI di Bergamo, prezioso collaboratore del progetto.

L’Adamello non è soltanto una delle montagne più imponenti delle Alpi italiane, ma anche un luogo profondamente legato alla memoria nazionale. Durante la Prima guerra mondiale, tra il 1915 e il 1918, il suo massiccio fu teatro della cosiddetta “Guerra Bianca”, combattuta dai soldati in condizioni estreme, tra ghiacciai, neve e altissime quote. Per questo è considerato una vetta sacra alla storia d’Italia.

Portare fin lassù il messaggio di AIDO e ADMO significa unire memoria, solidarietà e speranza. Un cammino condiviso per ricordare che la donazione è un gesto capace di superare ogni confine e restituire futuro alla vita.

Un sincero ringraziamento a Paolo Valoti per la competenza, la disponibilità e la costante collaborazione assicurata all’iniziativa.


Monte Madonnino mt 2.502 slm

Nuovi ambasciatori del dono

AIDO, ADMO e CAI Bergamo ancora insieme sulle vette per diffondere un messaggio di speranza e di amore per la vita.

Nuovi ambasciatori hanno scelto di condividere il progetto “In vetta per il dono della vita”, raggiungendo la cima del Monte Madonnino, lungo lo spartiacque che separa la Valle Brembana dalla Valle Seriana.

Ogni vetta offre a Paolo Valoti una nuova occasione d’incontro. Raccontando ad escursionisti e alpinisti, il significato dell’iniziativa e chiede se desiderano farsi fotografare con la bandiera. Un invito semplice, al quale molti rispondono con entusiasmo, accettando di diventare, anche solo attraverso un’immagine, testimoni e ambasciatori della cultura del dono.

Non una fotografia di circostanza, ma una scelta consapevole: prestare il proprio volto a un progetto che unisce AIDO, ADMO e CAI Bergamo e che porta sulle montagne un messaggio capace di parlare a tutti. Ogni scatto diventa una piccola testimonianza di solidarietà, un modo per ricordare che la donazione può offrire speranza e restituire futuro a chi attende.

Sul Monte Madonnino, tra due valli unite dalla stessa dorsale, la bandiera del dono ha incontrato ancora una volta persone disponibili a condividerne i valori. Per loro la montagna rappresenta una meta da conquistare, ma anche un luogo nel quale stringere legami, suscitare riflessioni e affidare al vento un messaggio di vita.

Grazie ancora Paolo, che con passione, sensibilità e costanza, continui a coinvolgere le persone incontrate lungo il cammino, facendo crescere, vetta dopo vetta, questa grande cordata per il dono della vita.


Monte Albel mt 2.019 slm

14 agosto 2026

Nuovi Ambasciatori per AIDO e ADMO, Lorenzo Pulinetti e Gabriele Zaniboni, in cammino insieme per sostenere il progetto ‘In vetta per il DONO della VITA’, in cima al monte Alben m. 2.019, lungo il crinale tra la Valle del Riso e la Val Serina


Monte Resegone mt 1.875 slm

15 agosto 2026 - Ferragosto

Auguri di Buon Ferragosto con AIDO, ADMO e CAI sempre sulle vette della solidarietà e per il dono della vita, in cima al Resegone 1.875 mt la vetta più nobile e storica della Valle Imagna


Monte Secco mt 2.267 slm

Ancora Paolo Valoti, questa volta sul Monte Secco

16 agosto 2026

Prosegue senza soste il cammino di Paolo Valoti sulle Orobie per diffondere il messaggio di “In vetta per il dono della vita”. La nuova meta è stata il Monte Secco, a 2.267 metri, montagna calcarea dal profilo imponente che si innalza sopra la Val Seriana, lungo il crinale tra la Valcanale e la Valle Nossana.

Una cima severa e panoramica, caratterizzata da versanti scoscesi e da una lunga cresta sommitale, dalla quale lo sguardo si apre sulle principali montagne bergamasche.

Ancora una volta Paolo ha affidato alla montagna la bandiera e il messaggio condiviso da AIDO, ADMO e CAI Bergamo: portare sempre più in alto la cultura del dono, trasformando ogni vetta in un luogo di speranza e di amore per la vita.


AIDO, ADMO e CAI in cordata sulla Cima Plem mt 3.181 slm

Martedì 17 agosto

«AIDO, ADMO e CAI continuano a camminare insieme sulle vette per il dono della vita, coinvolgendo lungo il percorso nuovi ambasciatori», sottolinea Paolo Valoti.

Questa volta la bandiera del progetto è arrivata sulla Cima Plem, che con i suoi 3.182 metri si innalza come una cuspide di granito al cospetto dell’Adamello. La montagna domina lo spartiacque tra la Conca del Baitone e la Valle del Miller, in un ambiente severo e affascinante, fatto di rocce, laghi alpini e grandi panorami.

La cordata rappresenta bene lo spirito dell’iniziativa: in montagna nessuno procede pensando soltanto a sé stesso. Ogni componente presta attenzione agli altri, condivide la fatica e si assume una parte di responsabilità per la sicurezza del gruppo. Lo stesso principio accompagna la cultura del dono: una scelta personale e consapevole può diventare speranza e nuova vita per un’altra persona.

Ogni nuovo ambasciatore che accetta di farsi fotografare con la bandiera non conquista soltanto una vetta, ma contribuisce a portare più lontano il messaggio di AIDO, ADMO e CAI. Perché anche sulle montagne più alte il valore più grande resta quello della solidarietà.


Pzzo Tornello mt 2.687 slm

Quando donne e uomini di AIDO e ADMO e le montagne si incontrano grandi cose accadano in vetta per il dono della vita

Paolo Valoti


Monte Demignone mt 2.328 slm

Nuovi Ambasciatori del progetto ‘In vetta per il dono della vita’ al rifugio ‘Nani Tagliaferri’ 2.328 metri, il più alto, accogliente e generoso della Valle di Scalve


Pizzo Camino mt 2.492 slm

Nuovi Ambasciatori di AIDO e ADMO che condividono il progetto ‘IN vetta per il dono della vita’ in cima al pizzo Camino 2.492 metri, il ‘Tetto’ della Valle di Scalve


Rifugio Nani Tagliaferri mt 2.328 slm

Nuovi Ambasciatori del progetto ‘IN vetta per il dono della vita’ al rifugio ‘Nani Tagliaferri’ 2.328 metri, il più alto, accogliente e generoso della Valle di Scalve


Pizzo Coca mt 3.050 slm

AIDO e ADMO rinforzano l’impegno ‘IN vette per il dono della vita’ con nuove cordate di ambasciatori in cima a sua Maestà il pizzo COCA 3.050 metri.


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