Eventi Aido Regionale

Soffio di vita: 1° premio all'Istituto Marconi di Dalmine per il nuovo Info point digitale interattivo al Papa Giovanni

20 Aprile 2026

Nella foto da sinistra Giordano Lupini (presidente gruppo AIDO Dalmine) Mario Dometti (Consigliere Provinciale) Antonio Sartor (Presidente AIDO Regione Lombardia), Guido Bertolaso (Assessore regionale al Welfare) e i ragazzi del Marconi

Milano 17 aprile 2026

Scuole lombarde protagoniste nella promozione della cultura del dono. A Palazzo Lombardia, in occasione del convegno dedicato alla donazione di organi e tessuti, l’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha premiato i migliori progetti realizzati dagli istituti del territorio.

Il primo posto è andato all’Istituto tecnico “Marconi” di Dalmine con “Dona un soffio di vita”, un software per un totem informativo interattivo pensato per sensibilizzare i cittadini. Un progetto che non resta sulla carta: il totem è stato infatti sviluppato su richiesta di AIDO Provinciale di Bergamo e andrà a sostituire a breve quello attualmente in uso, segnando un concreto passo avanti nella comunicazione sul tema della donazione.

Il lavoro rappresenta un restyling completo, realizzato con il supporto dei docenti Giuseppe Amato, Fabio Bottarelli, Marco Pronesti e Mario Dometti, per AIDO provinciale, sotto il coordinamento del dirigente scolastico professor Maurizio Adamo Chiappa. Un percorso che ha coinvolto direttamente gli studenti delle classi 3BI, 4BI e 5BI dell’indirizzo informatico, capaci di trasformare competenze tecniche in uno strumento utile alla comunità.

Accanto al primo classificato, sul podio anche l’Istituto “Olivelli Putelli” di Darfo Boario Terme e, ex aequo al terzo posto, la Scuola Edile di Cremona e l’Istituto comprensivo di Edolo, a conferma di una partecipazione ampia e qualificata.

I dati regionali indicano una crescita significativa: i trapianti da donatore deceduto sono passati da 679 nel 2021 a 893 nel 2025. Resta però un limite evidente: circa il 40% dei cittadini scopre solo al rinnovo della carta d’identità di poter esprimere la propria volontà sulla donazione, spesso decidendo in pochi secondi. Da qui la necessità di continuare a investire su informazione e sensibilizzazione, soprattutto tra i più giovani, dove iniziative come questa dimostrano di poter fare la differenza.

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