La bandiera del gruppo di Ghisalba al Sassopiatto

18 giugno 2026
Anche il gruppo comunale Aido di Ghisalba ha voluto lasciare il proprio segno ai piedi del monte Sassopiatto, portando fino ai 2.300 metri la bandiera dell'associazione. Pur non disponendo della bandiera ufficiale di "In vetta per il dono della vita", i volontari hanno scelto di rappresentare con orgoglio la propria realtà, testimoniando il valore della donazione d'organi anche in alta quota.
La salita ha riservato anche un incontro speciale. In vetta hanno conosciuto una giovane escursionista, iscritta all'Aido e proveniente da un paese della provincia di Verona. Un incontro del tutto casuale, ma significativo: due realtà diverse, unite dagli stessi valori di solidarietà e dalla scelta di dire sì alla cultura del dono. Un momento semplice, trasformato in un simbolo di come il messaggio dell'Aido sappia unire persone e territori anche tra le cime delle Dolomiti.

19 giugno 2026
Dopo la salita di ieri, oggi il gruppo di AIDO Ghisalba ha raggiunto la cima del Sass Pordoi, una delle montagne più conosciute delle Dolomiti. Con i suoi 2.950 metri di quota, il Sass Pordoi è soprannominato la Terrazza delle Dolomiti per lo straordinario panorama a 360 gradi che abbraccia alcuni dei gruppi montuosi più spettacolari dell'arco alpino.
In vetta i volontari hanno aperto la bandiera del gruppo AIDO Ghisalba, simbolo di un impegno che continua anche in montagna. Un'immagine che testimonia come la passione per le cime possa diventare occasione per richiamare l'attenzione sul valore della donazione di organi, tessuti e cellule.
L'escursione odierna si inserisce nel percorso che il gruppo sta dedicando alla promozione della cultura del dono, portando il nome di AIDO sulle vette più significative delle Dolomiti. Un modo concreto per unire sport, amicizia e solidarietà, ricordando che ogni gesto di sensibilizzazione può contribuire a far crescere una scelta capace di salvare molte vite.


6 luglio 2026
Un'altra impresa nel segno della solidarietà. Davide Ghilardi, volontario di AIDO Ghisalba, ha raggiunto la vetta dell'Adamello, a 3.539 metri sul livello del mare, portando con sé il messaggio della cultura della donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule.
Un gesto dal forte valore simbolico: sulle cime più alte, dove la fatica incontra la determinazione, trova spazio anche un messaggio di speranza e di vita. La bandiera di AIDO ha così sventolato sulla montagna più alta del gruppo dell'Adamello, testimoniando come la sensibilizzazione alla donazione possa arrivare ovunque, anche nei luoghi più spettacolari delle nostre Alpi.
Complimenti a Davide Ghilardi per questa splendida iniziativa, che unisce la passione per la montagna ai valori di altruismo e generosità che da sempre contraddistinguono AIDO.
Giovedì 16 luglio


Nuova vetta per "In vetta per il dono della vita 2026". Davide Ghilardi, in rappresentanza del gruppo AIDO di Ghisalba, ha raggiunto la cima del Pizzo Porola (2.981 metri), portando ancora una volta il messaggio della cultura della donazione tra le montagne bergamasche. Un'ascesa affrontata in solitaria, con la bandiera dell'AIDO a testimoniare l'impegno nel diffondere i valori della solidarietà e del dono di organi, tessuti e cellule. Anche questa salita si aggiunge alle numerose iniziative che, durante l'estate, stanno coinvolgendo i gruppi AIDO della provincia, unendo la passione per la montagna alla promozione del dono della vita.

Martedì 15 settembre alcuni scalatori del gruppo di Ghisalba hanno raggiunto il Pizzo Formico, portando in vetta la bandiera di AIDO. Con i suoi 1.636 metri, la cima che domina la conca del Farno e la media Valle Seriana è uno splendido balcone sulle Orobie: lassù, accanto alla croce, anche il messaggio del dono ha trovato il suo posto.