







«Due cuori, un tandem» arriverà venerdì 25 settembre nella Bergamasca, prima a Sarnico e poi a Bergamo, portando con sé una storia di dono che Aido ha scelto come testimonianza concreta nelle Giornate del Sì. Protagonisti sono Giovanna Cursi e Maurizio Vanucci, coniugi di Riccione: nel 2022 Giovanna ha donato un rene al marito, permettendogli di tornare a una vita piena e attiva.
Partiti da Udine il 19 settembre, stanno attraversando Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia in tandem, fermandosi nelle città per incontrare associazioni, amministratori e cittadini. Venerdì saranno accolti alle 12.30 in piazza XX Settembre a Sarnico; da qui ripartiranno verso Bergamo, dove l’arrivo è previsto alle 17.30 all’ospedale Papa Giovanni XXIII. Sabato mattina saranno poi ricevuti al Palazzo della Provincia prima della partenza verso Garbagnate Milanese.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina nel corso della conferenza stampa promossa da Aido Provinciale Bergamo. Il presidente provinciale G. Pietro Zanoli ha sottolineato come la storia dei due coniugi renda immediatamente comprensibile il significato della donazione: dietro ogni trapianto ci sono una persona che riceve, una famiglia che attende e una possibilità concreta di ricominciare. Il presidente regionale Aido Lombardia Antonio Sartor ha richiamato il valore della testimonianza diretta e il lavoro di sensibilizzazione che l’associazione porta avanti in tutta la regione.
A illustrare le tappe bergamasche è stato il consigliere provinciale Everardo Cividini. L’assessora allo Sport e alla Salute del Comune di Bergamo Marcella Messina ha insistito sulla necessità di informare e accompagnare i cittadini verso una scelta consapevole, mentre il direttore generale dell’ASST Papa Giovanni XXIII Francesco Locati ha ricordato il lungo legame tra l’ospedale e Aido. Nei giorni dell’iniziativa la Torre 5 del Papa Giovanni sarà illuminata di rosso, segno visibile dell’adesione alla campagna. Il viaggio di Giovanna e Maurizio, ha ricordato Sartor, porta così fuori dalle sedi associative un messaggio semplice: senza donazione non c’è trapianto. Un messaggio affidato non a uno slogan, ma alla vita quotidiana di una coppia che dopo la malattia ha scelto di rimettersi in cammino insieme.
Sul fronte delle dichiarazioni di volontà, Bergamo presenta un dato migliore della media lombarda, ma il numero delle opposizioni resta significativo. In provincia, tra quanti si sono espressi sulla donazione, circa il 67% ha detto sì e il 33% no. «È un risultato positivo rispetto al quadro regionale – ha osservato il presidente provinciale Aido G. Pietro Zanoli – ma un no su tre resta un dato che deve farci riflettere».
In Lombardia, dall’inizio dell’anno al 30 giugno, al momento del rinnovo della carta d’identità il 36,9% dei cittadini non ha espresso alcuna volontà; tra coloro che invece hanno scelto, circa il 41% ha detto no alla donazione. Per Aido questi numeri confermano la necessità di intervenire prima che il cittadino arrivi allo sportello dell’anagrafe, offrendo informazioni e occasioni di confronto.
Nel fine settimana saranno 124 i gruppi comunali Aido della provincia impegnati nelle Giornate del Sì, con iniziative nelle piazze e il coinvolgimento delle amministrazioni locali. Sullo sfondo resta il dato nazionale delle 8.595 persone in lista d’attesa per un trapianto, insieme al problema dei tempi necessari per ricevere un organo.
IL FILMATO DELLA CONFERENZA STAMPA E' INFASE DI CARICAMENTO