Un presidio informativo, semplice nella forma ma chiaro nell’intento: incontrare le persone là dove la vita passa ogni giorno, anche nei suoi momenti più fragili.
All’ospedale Ospedale Bolognini di Seriate, nella giornata di venerdì 17 aprile, i volontari AIDO hanno allestito uno stand per sensibilizzare sul tema della donazione di organi, tessuti e cellule. Non una presenza di facciata, ma un’occasione concreta di dialogo con cittadini, pazienti e familiari, spesso alle prese con attese, preoccupazioni e domande.
A rappresentare il territorio erano presenti volontari provenienti da diversi gruppi: da Brusaporto Luisa Maria Ferrari, da Seriate Guido Beni, insieme a Everardo Cividini del gruppo di Grassobbio. Accanto a loro, a testimoniare il legame tra volontariato e sistema sanitario, il dottor Enrico Gherardi, responsabile per organi e tessuti, la direttrice dell’ospedale dottoressa Bruna Rea e la dottoressa Zaira Telini.
Il senso di questa presenza è chiaro e non va addolcito: parlare di donazione significa parlare anche di morte, ma farlo nel modo giusto, con rispetto e competenza, significa offrire alle persone gli strumenti per una scelta consapevole. È qui che AIDO gioca la sua partita più importante: non convincere, ma informare; non forzare, ma rendere possibile una decisione libera e responsabile.
In un tempo in cui le informazioni corrono veloci e spesso superficiali, fermarsi a spiegare, ascoltare e rispondere diventa un gesto quasi controcorrente. Eppure è proprio da questi incontri, apparentemente semplici, che passa la costruzione di una cultura del dono più solida e meno esposta a equivoci.
Lo stand al Bolognini si inserisce in questo percorso: una presenza discreta ma necessaria, che riporta il tema della donazione dentro la vita quotidiana, là dove le scelte non sono teoriche, ma reali.
Everardo Cividini
Presidente AIDO Grassobbio