Eventi Aido Provinciale

Assemblea Provinciale ordinaria 2026

13 Aprile 2026

Aido Bergamo, dall’assemblea la linea per il futuro: fare sistema sul territorio

Bergamo 11 aprile 2026

Un passaggio chiaro, quasi una linea di indirizzo per il futuro: dall’Assemblea ordinaria intermedia provinciale aido Bergamo, svoltasi sabato 11 aprile al teatro delle Suore Orsoline di Somasca, emerge con forza la volontà di rafforzare un’associazione sempre più coesa, capace di lavorare in modo condiviso e continuativo. Fare rete, certo, ma soprattutto trasformare le relazioni in un’azione coordinata, stabile e riconoscibile sul territorio.

L’assemblea, presieduta da Sara Ferri e con segretaria Sabina Maria Greco, si è aperta con i saluti del presidente di AVIS Provinciale Bergamo Roberto Guerini, della referente provinciale di ADMO Carmen Pugliese e di don Alberto Monaci, che ha portato il saluto del Vescovo. Interventi che hanno ribadito, da prospettive diverse, il valore di un cammino condiviso tra realtà unite dalla stessa cultura del dono.

A seguire, l’intervento dell’assessore ai servizi sociali del Comune di Bergamo Marcella Messina ha richiamato l’importanza del legame tra istituzioni e volontariato, mentre il dottor Mariangelo Cossolini ha posto l’accento sul ruolo decisivo della formazione, oggi più che mai necessaria per affrontare con competenza e credibilità le sfide della comunicazione e dell’informazione.

Presente anche il vicepresidente vicario regionale di AIDO Lombardia Lucio D'Atri, che ha sottolineato il lavoro svolto dalla Sezione provinciale di Bergamo, riconoscendone l’impegno costante e la capacità di incidere sul territorio.

Ampio spazio è stato dedicato alle relazioni della giunta provinciale: accanto al presidente Gianpietro Zanoli sono intervenuti il vicepresidente vicario Franco Cometti, il vicepresidente Giovanni Varinelli e la segretaria Emiliana Giussani, offrendo un quadro completo delle attività svolte nei diversi ambiti.

Nel suo intervento, Zanoli ha richiamato con chiarezza la necessità di rafforzare il lavoro tra gruppi e Zone, superando una gestione troppo legata alle singole persone e promuovendo una responsabilità più condivisa. Un indirizzo che trova riscontro anche nei risultati concreti, come dimostra il progetto «Una scelta in Comune»: cresce infatti la presenza dei volontari nei momenti in cui i cittadini, al rinnovo della carta d’identità elettronica, sono chiamati a esprimere una scelta consapevole sulla donazione. Un passaggio delicato, che richiede di dire un sì o un no — evitando di non decidere — e nel quale l’accompagnamento dei volontari si conferma sempre più determinante.

Di grande rilievo anche i dati presentati dal dottor Sergio Vedovati, coordinatore dei trapianti dell’ASST Papa Giovanni XXIII, che confermano l’eccellenza della struttura: nel 2025 sono stati effettuati 181 trapianti di organi solidi, 110 trapianti di midollo osseo e 46 terapie cellulari, con 112 organi donati. Numeri importanti, che testimoniano non solo la qualità del sistema sanitario, ma anche il valore della cultura della donazione.

La relazione programmatica ha quindi delineato le priorità per il futuro: investire con decisione sulla formazione, in particolare nel «Progetto Scuola», rafforzare la presenza nei contesti educativi, sviluppare strumenti digitali sempre più efficaci e consolidare la rete territoriale, coinvolgendo in modo più ampio e attivo i gruppi comunali.

Nel corso dell’assemblea è stato inoltre approvato all’unanimità il bilancio consuntivo e preventivo, presentato da Monica Vescovi e validato dai revisori dei conti; il collegio dei probiviri, non essendo emerse criticità, ha offerto alcune riflessioni sul significato del dono.

Un momento significativo è stato anche il ringraziamento rivolto alla segretaria Marika Sottocorna, per la grande disponibilità dimostrata nei confronti dei gruppi e per il supporto concreto offerto nelle numerose attività organizzative e negli adempimenti documentali, spesso svolti con discrezione ma fondamentali per il funzionamento dell’associazione.

Un’assemblea partecipata e ben organizzata, che ha saputo coniugare analisi, confronto e prospettiva. Il clima emerso al termine dei lavori ha confermato la solidità del percorso intrapreso e la volontà condivisa di proseguire con responsabilità e fiducia.

Mario Dometti

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