
Anche quest'anno il progetto «In vetta con AIDO per il dono della vita» continua a unire la passione per la montagna ai valori della solidarietà e della donazione. Il gruppo guidato dal presidente provinciale Gianpietro Zanoli ha messo in calendario, tra luglio e agosto, una serie di escursioni che porteranno i partecipanti su alcune delle mete più suggestive delle Orobie e delle Dolomiti, trasformando ogni salita in un'occasione per diffondere il messaggio del dono.
Tra gli itinerari figurano i Laghi Gemelli, il Lago del Vallone e il Col Margherita, oltre a cime impegnative e affascinanti come il Monte Menna, la Cornagera, il Pizzo Boè, la Presolana, Santa Croce, le Torri del Vajolet e il Rifugio Gardenacia, senza dimenticare altre escursioni inserite nel programma estivo. Percorsi diversi per difficoltà e caratteristiche, ma accomunati dallo stesso obiettivo: portare in quota i valori dell'AIDO e ricordare che la donazione è un gesto capace di dare nuova vita.
L'iniziativa è ormai diventata una tradizione molto apprezzata all'interno dell'associazione e vede ogni anno la partecipazione di volontari e simpatizzanti pronti a mettersi in cammino. Quanto al presidente provinciale Gianpietro Zanoli, anima e promotore del progetto, resta un piccolo dubbio che aleggia bonariamente tra i partecipanti: a furia di organizzare, coordinare e incitare tutti con entusiasmo quasi militare, qualcuno sospetta che conosca meglio la scrivania e i sentieri sulla carta che non le salite più impegnative. Naturalmente si tratta di una battuta affettuosa, perché il suo entusiasmo è tale da riuscire comunque a trascinare il gruppo verso traguardi sempre nuovi.
E, in fondo, poco importa chi arrivi per primo in vetta. Ciò che conta davvero è il messaggio che ogni escursione porta con sé: la donazione è un gesto di straordinaria generosità e, proprio come una montagna, richiede coraggio, fiducia e la capacità di guardare oltre sé stessi.