Un incontro dedicato ai giovani, ai valori del servizio e alla cultura della donazione. Giovedì 3 settembre, nella sede provinciale di Bergamo dell’Associazione Nazionale Alpini, il presidente provinciale di AIDO Bergamo, Gianpietro Zanoli, ha incontrato un gruppo di ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni impegnati nel Campo scuola sezionale degli Alpini.
Un’occasione particolarmente significativa per parlare di solidarietà, responsabilità e attenzione agli altri partendo proprio da ciò che accomuna il mondo degli Alpini e quello di AIDO.

«Quando abbiamo pensato a questo incontro – ha spiegato Zanoli rivolgendosi ai ragazzi – ci siamo chiesti quale fosse il punto di contatto tra il mondo degli Alpini e quello di AIDO. La risposta è arrivata subito: i valori».
Nel suo intervento il presidente provinciale di AIDO ha richiamato alcuni principi che costituiscono un patrimonio comune delle due associazioni: coscienza etica, autenticità, cittadinanza attiva, solidarietà e attenzione al prossimo.
Valori che non devono rimanere semplici parole, ma tradursi nella capacità di scegliere ciò che è giusto, di partecipare alla vita della propria comunità e di mettere tempo, energie e capacità al servizio degli altri.
«La solidarietà – ha ricordato Zanoli – non è soltanto una bella parola, ma un gesto concreto, un aiuto dato senza aspettarsi nulla in cambio».
Ed è proprio da questa concezione della solidarietà che nasce anche la cultura della donazione degli organi, dei tessuti e delle cellule.
Parlando ai giovani, Zanoli ha sottolineato come la donazione non sia una questione esclusivamente medica o scientifica.
È, prima di tutto, una scelta che riguarda la persona e il suo rapporto con gli altri.
«Donare gli organi significa compiere una scelta di grande responsabilità e generosità. Significa affermare che, anche dopo la nostra vita, possiamo continuare a dare speranza ad altre persone. Significa trasformare un momento di dolore in una possibilità di vita».
La donazione richiama quindi la consapevolezza di appartenere a una comunità nella quale ciascuno può lasciare un segno positivo nella vita degli altri.
La presenza di AIDO al Campo scuola degli Alpini assume un significato particolare proprio per l’età dei partecipanti.
Ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni stanno vivendo in questi giorni un’esperienza fondata sulla vita di gruppo, sul servizio, sulla disciplina, sulla responsabilità e sulla collaborazione: gli stessi terreni sui quali può crescere una scelta consapevole nei confronti della donazione.
«AIDO incontra i giovani perché crediamo che il futuro della solidarietà passi attraverso la loro sensibilità, la capacità di scegliere con coscienza e il desiderio di costruire una società più attenta e più umana».
Da qui l’invito rivolto ai partecipanti a informarsi, fare domande e parlarne in famiglia e con gli amici, senza fermarsi a impressioni superficiali o pregiudizi.
Perché, come ha ricordato il presidente, «una scelta consapevole è sempre una scelta più forte».
La conclusione dell’incontro è stata affidata ancora una volta a un messaggio rivolto direttamente ai ragazzi.
«Il futuro non si costruisce soltanto con i grandi gesti, ma con le scelte che facciamo ogni giorno. Gli Alpini vi stanno insegnando il valore del servizio, dell’impegno e del fare squadra. AIDO vi invita ad aggiungere un tassello importante: la consapevolezza che ciascuno di noi può diventare una speranza per qualcun altro».
Un messaggio semplice, ma capace di riassumere il significato dell’incontro:
«Donare è una delle più alte espressioni di cittadinanza e solidarietà. È dire sì alla vita, anche quando quella vita sarà quella di qualcun altro».
E proprio ai giovani è affidato il compito di portare avanti questa cultura: informarsi, riflettere, scegliere consapevolmente e imparare a guardare oltre sé stessi.

