
Un ringraziamento particolare al volontario ADMO Giuseppe Pinotti, salito fino ai 3.678 metri del Monte Disgrazia, imponente vetta delle Alpi Retiche occidentali situata in provincia di Sondrio, tra la Val Masino e la Valmalenco.
Anche da lassù ha portato il messaggio del dono della vita, testimoniando con il proprio impegno il valore della solidarietà. Quest’anno ADMO è al fianco di AIDO sulle vette bergamasche, in un cammino condiviso per far conoscere l’importanza della donazione di organi, tessuti e cellule staminali emopoietiche.
Associazioni diverse, unite dallo stesso obiettivo: offrire una speranza concreta a chi attende una possibilità di cura e di nuova vita.

La consorella ADMO ha portato la bandiera di “In vetta per il dono della vita” nel suggestivo gruppo del Catinaccio, nel cuore delle Dolomiti.
Celebre per le spettacolari Torri del Vajolet e per l’“enrosadira”, il fenomeno che al tramonto colora le rocce di rosa e rosso, il Catinaccio è uno degli scenari più affascinanti dell’arco alpino. La sua cima più alta è il Catinaccio d’Antermoia, che supera i 3.000 metri.
In questo ambiente straordinario, la bandiera ha rinnovato il legame tra AIDO e ADMO, unite nel diffondere la cultura del dono. Un messaggio che, vetta dopo vetta, ricorda come la solidarietà possa offrire a qualcuno una nuova speranza di vita.

Questa volta la consorella ADMO non sale su una vetta, ma raggiunge la piazza di Selvino, località dell’altopiano bergamasco situata a 960 metri sul livello del mare.
Con il proprio gazebo informativo, i volontari hanno incontrato cittadini e villeggianti per far conoscere l’importanza di ADMO, sensibilizzare alla donazione del midollo osseo e delle cellule staminali emopoietiche e invitare soprattutto i giovani a informarsi sulla possibilità di diventare donatori.
Anche una piazza può così trasformarsi in una tappa significativa di “In vetta per il dono della vita”: non sempre servono grandi cime per portare in alto il messaggio del dono; qualche volta basta stare in mezzo alla gente.


Mercoledì 5 agosto 2026
Anche gli amici di ADMO hanno partecipato a “In vetta per il dono della vita”, portando il messaggio della donazione sull’anticima del Monte Pietra Quadra, a 2.385 metri sul livello del mare, e al Passo di Mezzeno, a 2.142 metri.
Dall’anticima e dalla zona del Monte Pietra Quadra (nella prima foto) il Pizzo Arera, alto 2.512 metri, è ben visibile sullo sfondo.
Le due mete si trovano nelle Orobie bergamasche, sopra la conca delle Baite di Mezzeno, nel territorio di Roncobello. Un ambiente montano suggestivo, dal quale lo sguardo si apre sulle principali cime dell’alta Valle Brembana e verso la zona dei Laghi Gemelli.
La presenza di ADMO rinnova il legame con AIDO e unisce, anche sulle montagne, due associazioni impegnate nel diffondere la cultura del dono. Ogni vetta raggiunta diventa così un luogo dal quale lanciare un messaggio di solidarietà, speranza e amore per la vita.
Giovanni Occioni

9 agosto 2026
Anche Giuseppe Pinotti di ADMO ha aderito al progetto “In vetta per il dono della vita”, portando la bandiera dell’iniziativa fino al Rifugio Cesare Benigni, situato a 2.222 metri sul livello del mare.
Il rifugio sorge nell’alta Valle Brembana, alla testata della Val Salmurano e a breve distanza dal Lago Piazzotti, in un piccolo altopiano posto al confine tra le province di Bergamo e Sondrio. Da qui lo sguardo spazia sulle Orobie, sul gruppo del Masino-Bregaglia, sul Disgrazia e verso la Valmalenco.
Con la sua salita, Giuseppe ha voluto rinnovare il messaggio condiviso da AIDO e ADMO: camminare insieme per diffondere la cultura della donazione e offrire speranza a chi attende una nuova possibilità di vita.
A Giuseppe Pinotti va il ringraziamento per la disponibilità e per aver portato anche al Rifugio Benigni la bandiera del dono.

Giovanni Occioni sulla Cima di Piazzo
La bandiera di “In vetta per il dono della vita” ha raggiunto la Cima di Piazzo, a 2.057 metri sul livello del mare, grazie alla partecipazione di Giovanni Occioni, vicino ad ADMO e ai valori della donazione.
La montagna si innalza alle spalle dei Piani di Artavaggio, tra la Valsassina e la bergamasca Val Taleggio. Dalla cima, riconoscibile per la Madonnina posta poco sotto la sommità, si apre un ampio panorama sulle Prealpi lombarde.
A Giovanni va il ringraziamento di ADMO per avere portato così in alto un messaggio di solidarietà, speranza e amore per la vita.
La bandiera di ADMO sul Pizzo Baciamorti
Nuova tappa sulle Orobie per la bandiera del dono, condotta da due escursionisti sulla cima del Pizzo Baciamorti, a 2.006 metri sul livello del mare.
I loro nomi non sono ancora noti, ma è ben chiaro il significato del gesto: mettere la propria passione per la montagna al servizio di un messaggio capace di offrire speranza. Il Pizzo Baciamorti si trova in Val Taleggio e presenta una lunga dorsale erbosa, dalla quale lo sguardo spazia sulle principali cime delle Prealpi bergamasche.
Ai due anonimi ambasciatori va il grazie di ADMO per avere condiviso il cammino di “In vetta per il dono della vita”.


Una gentile ambasciatrice sulla Cima Sodadura
La terza salita ha avuto come meta la Cima Sodadura, a 2.010 metri sul livello del mare, raggiunta da Costas Capelli.
Con la bandiera di ADMO ha voluto testimoniare la propria vicinanza alla cultura del dono e portare sulle montagne un messaggio di solidarietà e speranza. Il Sodadura domina i Piani di Artavaggio e la Val Taleggio ed è facilmente riconoscibile per la caratteristica forma piramidale, che lo rende una delle cime più particolari della zona.
In attesa di conoscere il nome di questa disponibile ambasciatrice, le rivolgiamo fin d’ora il più sincero ringraziamento di ADMO: perché un gesto generoso conserva tutto il proprio valore anche quando chi lo compie sceglie di restare, almeno per un momento, dietro la bandiera.


14 agosto 2026
Lo scalatore Emilio Grigis ha portato la bandiera di ADMO sulla cima del Monte Ferrante, a 2.427 metri. La montagna sorge lungo il crinale che separa l’alta Valle Seriana dalla Valle di Scalve e offre un ampio panorama sulle principali vette delle Orobie.
Anche Fabio, Alberto, Linda, Paola e Simone hanno condiviso il progetto raggiungendo il Monte Alben, a 2.019 metri. Con le sue guglie e creste calcaree, l’Alben è una delle montagne più caratteristiche delle Prealpi bergamasche.
A tutti loro va il ringraziamento di AIDO e ADMO per essersi fatti ambasciatori di un messaggio di solidarietà, speranza e amore per la vita.


6 settembre 2026
Ha portato la nostra bandiera e quella di ADMO, Giovanni Occioni